Che cos’è il Qigong

Come l’agopuntura, il massaggio Tuina, l’erboristeria e le altre pratiche tradizionali cinesi, il qigong è parte integrante di ciò che nel mondo moderno si conosce col termine di medicina tradizionale cinese (MTC), anzi ne è il nucleo centrale, e ha una storia più lunga della medicina cinese stessa. Nella Cina contemporanea ci sono più di 1000 scuole di qigong accreditate e ancor di più ne sono esistite in passato… 

Calligrafia “La bontà suprema è come l’acqua”

Per comprendere al meglio il Zhineng qigong è opportuno spiegare prima che cosa si intende nella lingua cinese moderna con il termine qigong

Lo Cíhǎi 辞海 (dizionario filologico dei caratteri cinesi) definisce il qigong 气功:

un metodo di allenamento di corpo e mente che migliora lo stato di salute generale e rafforza l’organismo tramite la regolazione del corpo, della mente e del respiro.

Secondo quanto affermato dalla studiosa italiana Giulia Boschi:

Il termine Qi-Gōng può essere tradotto come “maestria del qi 气”. ‘Gōng 功’ è infatti un carattere che specifica un’abilità acquisita con un lavoro costante nel tempo, un talento coltivato. Qi 气 è uno dei concetti più complessi e onnipresenti nella cultura tradizionale cinese, secondo la quale l’ambiente esterno e l’ambiente interno (corpo) sono concepibili in termini di flussi, variamente sostanziati. Questi flussi riguardano tanto lo scambio fra l’individuo e l’ambiente (dinamica cielo/terra/persona) sia i flussi materiali, energetici e informativi all’interno del nostro stesso corpo.

Nel Jiǎnmíng Zhìnéng qigong xué 简明智能气功学 (Compendio dello studio del Zhineng qigong), Páng Míng descrive il Qigong come:

Una disciplina che attraverso l’uso cosciente della mente porta l’attenzione del praticante all’interno del corpo, con il risultato di equilibrare e rafforzare le funzioni vitali. L’addestramento, basato sulla comprensione della natura olistica dell’esistenza, trasforma le attività vitali istintive in una pratica consapevole.

L’espressione “natura olistica dell’esistenza” esprime il principio secondo cui l’universo comprende innumerevoli livelli di materia che si contengono, includono e trasformano reciprocamente a formare tutto quello che esiste. Il corpo umano è a sua volta un’entità olistica, di cui gli organi interni costituiscono il centro, ed è tenuta in vita dal flusso di qi e sangue. L’universo e il genere umano, infine, formano un’entità olistica: questa convinzione, riassunta in cinese dall’espressione Tiān rén hé yī 天人合一 (il cielo e l’essere umano sono tutt’uno) è alla base di qualsiasi forma di qigong e ancora prima costituisce il fondamento del pensiero strutturatosi sin dagli albori dell’antica civiltà cinese.

Il metodo di allenamento caratteristico del qigong, cioè rivolgere l’attenzione all’interno e concentrarla su un singolo contenuto, distingue questa disciplina da molti altri metodi di esercizio fisico per il miglioramento della salute. Rimanere concentrati significa essere capaci di tenere la mente ferma su un punto (un pensiero che informi la pratica dandole un obiettivo preciso) e sulle attività vitali. Qualsiasi forma di qigong sottolinea l’importanza imprescindibile di questa introversione e concentrazione mentale per ottenere i risultati che la pratica può portare e cioè: tenere lontane le malattie, prolungare l’aspettativa di vita, modellare un corpo sano, migliorare le facoltà intellettive, promuovere la moralità e sviluppare abilità fisiche e mentali che permettano agli individui di essere liberi. Tutte le forme di qigong condividono questo obiettivo di sviluppo e liberazione dell’essere umano.

Per conoscere meglio il Zhineng qigong, visitate la nostra pagina dedicata al fondatore di questa pratica: Pang Ming.

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